Disponibilità

in
in

Eventi & News

 

Cenni di storia di Firenze

Le origini di Firenze

Le origini di Firenze risalgono al periodo romano. Per difesa, la città fu costruita all'interno della confluenza di due fiumi: l'Arno e il Mugnone. Lo spazio edificato, come tutte le città fondate dai Romani, è caratterizzato da strade diritte che si incrociano perpendicolarmente. Le due strade principali conducono a quattro Porte e convergono in una piazza centrale, che attualmente si chiama Piazza della Repubblica. I ritrovamenti archeologici hanno permesso di individuare i resti di importanti lavori pubblici come il sistema delle acque scure, la pavimentazione delle vie ed il Tempio di Iside in Piazza San Firenze. A quel tempo c'era un porto fluviale; nel periodo romano il fiume era navigabile dalla bocca fino alla confluenza con il fiume Affrico a monte di Firenze, ed il primo ponte fu costruito vicino all'attuale Ponte Vecchio, intorno al primo secolo a.C.. Le prime chiese costruite a Firenze furono: San Lorenzo, consacrata nel 393, prima diocesi della città, e Santa Felicita le cui origini risalgono al quarto e quinto secolo. Le invasioni barbariche hanno seriamente messo in difficoltà la città di Firenze. La posizione strategica è il motivo per il quale la città fu contesa fra i Goti e i Bizantini. Nel 541-44 furono costruite nuove Mura. Intorno alla fine del sesto secolo, quando i Lombardi hanno conquistato l'Italia del Nord e centrale, Firenze è rientrata nei loro domini. Era l'inizio del periodo più scuro nella storia della città e fu tagliata fuori dagli itinerari principali. Durante il periodo della dominazione Lombarda furono fondate diverse costruzioni religiose compreso il Battistero di San Giovanni. Nel periodo Carolingio, ottavo secolo, fu instaurato un sistema feudale e Firenze si transformò in una contea del Sacro Impero Romano. Verso la fine del decimo secolo, la Contessa Willa, vedova del Marchese della Toscana, che possedeva un intero distretto all'interno delle Mura; fondò un'abbazia benedettina, a cui fece grandi donazioni anche economiche alla memoria del marito. Questa fu chiamata 'Badia Fiorentina'. Intorno alla metà dell'undicesimo secolo la posizione di Firenze in Toscana divennne ancora più importante perché Lucca non era più la sede del marchesato e perché Firenze partecipò attivamente e in modo decisivo al movimento per la riforma della chiesa. Firenze ospitò un Concilio nel 1055, sotto il Papa Vittorio II, con la presenza dell'Imperatore Enrico III e la partecipazione di 120 Vescovi. Molte vecchie strutture sono state ricostruite durante la seconda metà dell'undicesimo secolo, tra questi la cattedrale di Santa Reparata, il Battistero e San Lorenzo. Matilda, figlia della Contessa Beatrice, divenne la sola Contessa della Toscana. La vittoria di Enrico IV nel 1081 portò alla deposizione ufficiale della Contessa, abbandonata da tutte le città toscane tranne Firenze. Questa fedeltà alla deposta Contessa costò alla città un assedio imperiale nel luglio 1082, che fallì. Lo speciale attaccamento di Matilda a Firenze e la conseguente rottura con l'Imperatore condusse alla costruzione, nel 1078, di un sistema più efficiente di difesa e la città fu fornita di nuove Mura - quelle che Dante chiama 'la cerchia antica'. La Contessa Matilda morì nel 1115 e il popolo fiorentino aveva già costituito un Comune. Nel 1125, alla morte dell'ultimo imperatore della dinastia franconiana, Enrico V, i Fiorentini decisero di attacare e distruggere Fiesole, la vicina città rivale. Le due contee furono unite e rimasero entità separate soltanto a livello ecclesiastico. La Comunità aveva dei rappresentanti religiosi e secolari, con tre gruppi sociali dominanti: i nobili, raggruppati in consorterie, i commercianti ed i soldati a cavallo, la base dell'esercito. Anche se i nobili detenevano la maggior parte del potere, nel dodicesimo secolo, furono i commercianti i principali autori dello sviluppo della città. Il commercio con i paesi distanti si intensificò e si transformò in una nuova e molto più ricca fonte di accumulazione di capitale. Questo processo di espansione subì uno stop quando Federico Barbarossa avanzò verso il sud dell'Italia. Nel 1185 l'imperatore privò la città del contado e ristabilì il marchesato della Toscana, ma nel 1197 Enrico VI, riguadagnò il controllo di Firenze. Nel 1172 il Comune decise quindi di allargare le Mura della città ed incorporare i nuovi distretti ed incluse una zona che era tre volte grande. Una piccola parte dell'Oltrarno fu inclusa nelle Mura fin dal 1173-1175. Per conseguenza l'Arno si transformò in un'infrastruttura all'interno della città. Nel dodicesimo secolo furono costruite numerose torrette successivamente usate come case, ma nel dodicesimo secolo ancora utilizzate per scopi militari. Nacque 'La società della torretta', associazione che riuniva i proprietari di varie torrette permettendo loro di controllare una parte della città. All'inizio del tredicesimo secolo la città aveva come 48 chiese. La velocità con cui le nuove Mura furono costruite è un segno della prosperità che regnava a Firenze. La città si era transformata nel centro principale della Toscana, con una popolazione di circa 30.000 abitanti. Il Comune iniziò così un periodo di pace, durante il quale la situazione economica della città continuò a crescere. I commercianti avevano cominciato ad organizzarsi in associazioni corporative. La città ancora conserva alcune delle costruzioni che furono le sedi delle corporazioni. L'aumento urbanistico e demografico della città, dovuto alla crescente migrazione dalla campagna, furono alla base di questa espansione economica. I migranti risiedevano nei distretti della città vicini alla campagna . Questo spiega perchè l'Oltrarno aumentò enormemente e fu costruito un nuovo ponte nel 1128 ; nel 1237 un terzo ponte fu costruito a monte sul punto più largo dell'Arno e chiamato Ponte alle Grazie. I nuovi ordini religiosi (francescano, domenicano, augustiniano, Carmelitano) svolsero un ruolo principale nell'ultima riorganizzazione della città medioevale. i nuovi organi religiosi crearono grandi conventi, pieni dei chiostri e stanze di studio e lavoro; organizzarono la vita comunitaria della popolazione urbana, ebbero un ruolo politico e culturale, oltreché religioso. La nuova cattedrale di Santa Maria del Fiore, la cui costruzione cominciò nel 1294. Il 1216 segna l'inizio degli scontri che afflissero la società fiorentina per l'intero secolo, dividendo i cittadini fra Guelfi e Ghibellini. Nel 1244 i nobili Ghibellini, che erano al potere, decisero di estendere la base sociale del governo. Solo alcuni anni più tardi, nel 1250, commercianti e artigiani riuscirono a usurpare il potere dei nobili Ghibellini e ad iniziare una nuova Era politica. Era l'inizio di un altro periodo di pace e prosperità, dove si affermò il potere economico e finanziario della città. Fu coniato nel 1252 il Fiorino d'oro e si aggiunse al Fiorino d'argento, coniato fin dal 1235. Nel 1255 iniziò la costruzione di quello che doveva essere il Palazzo del Popolo, oggi Bargello, eretto per alloggiare i Consigli del comune. Alla battaglia di Montaperti, però nel 1260, i Fiorentini furono sconfitti dai Senesi, e questi iniziarono a cancellare tutto quello che la Classe media mercantile aveva costruito politicamente. I Ghibellini ripresero il potere e ristabilirono le vecchie istituzioni, decretarono la distruzione dei palazzi e delle torrette e delle case di proprietà degli esponenti principali del partito dei Guelfi nella città e nei dintorni. La città fu coperta di pietriccio, e 103 palazzi, 580 case e 85 torrette furono completamente demoliti, altrettanti edifici furono danneggiati. Firenze sarebbe stata distrutta se non fosse stato per la difesa impavida di Farinata degli Uberti alla convenzione di Empoli. I Ghibellini, furono costretti ad accettare che il Papa Clemente IV favorìsse apertamente la fazione dei Guelfi, che riuscirono così a riconquistare il potere Due nuovi partiti cominciarono a ricevere consenso fra la gente: i 'Magnati' o imprenditori e i 'Popolani' o operai. Nel 1293 ai Magnati fu proibito di partecipare alla vita politica della città. Furono fatte grandi opere nei campi dell'architettura e dell'urbanistica. La popolazione continuava ad aumentare, e nel 1282, fu progettata una cinghia lunga 8.500 metri, che includeva una superficie di 430 ettari, cinque volte quella dell'area urbana precedente. Gli imprenditori allora al potere, decisero di costruire due edifici che simboleggiassero la ricchezza e il potere della città: la nuova cattedrale ed il Palazzo della Signoria. Una nuova serie di misure urbane fu intrapresa. Le numerose torrette furono fiancheggiate da palazzi che i commercianti della Classe Media dei Mercanti costruirono come simbolo e segno visibile della loro ricchezza e del loro potere. Verso la fine del tredicesimo secolo e nel quattordicesimo secolo si accentuarono i contrasti fra il popolo minuto, le classi più basse e la Classe dei ricchi commercianti. La rivalità fra due famiglie nobili provocarono molto dissenso e condussero alla formazione di due gruppi antagonisti, conosciute come Neri e Bianchi. I due partiti si alternarono al Priorato, ma il conflitto si intensificò.. I Neri invocarono l'intervento del Papa che mandò come mediatore Carlo di Valona. Egli favorì apertamente i Neri e chiese perfino i capi dei Bianchi, che furono arrestati e forzati all'esilio, Fra questi c'era Dante Alighieri. Durante il quattordicesimo secolo, la disputa e le guerre interne si aggravarono per le carestie e le epidemie, specialmente la peste nera del 1348. Ulteriori danni furono causati dalla disastrosa alluvione, del 1333. Il quattordicesimo secolo fu quindi un secolo di crisi politica ed economica. Inoltre si riflesse nell'attività architettonica della città che proseguì ad un passo molto più lento rispetto a prima. Il Ponte Vecchio fu costruito da Taddeo Gaddi su progetto del ponte alla Carraia,forse disegnato da Giotto, con tre archi draganti, con una strada molto più ampia. Quando il potere tornò al popolo grasso alla fine del quattordicesimo secolo, un regime oligarchico fu stabilito a Firenze e una piccola parte della classe media mercantile governò la città per circa 40 anni. e trovò un leader in Giovanni de' Medici, direttore dell'azienda più ricca e più potente di Calimala. Continuò a crescere la corrente dell'opinione favorevole ai Medici. Questo è il periodo dorato dell'intelletto e della cultura in Europa; per esempio Filippo Brunelleschi. Un numero incredibile di personaggi artistici parteciparono alla vita artistica di Firenze e contribuirono a costruire l'immagine della città rinascimentale, fra questi: Donatello, Masaccio, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Beato Angelico, Michelozzo, Giuliano da Sangallo e Benedetto da Maiano, e molti altri. Lorenzo il magnifico seppe imporre il suo potere personale. Ma alla sua morte nel 1492. Pietro lo sfortunato, riuscì a demolire la struttura di potere dei Medici e costrinse la città ad eliminare la Signoria e ristabilire in pieno il regime repubblicano. La gente si divise fra coloro che parteggiavano i Medici e i cittadini che volevano riformare il governo Non passò molto tempo che i Medici ed i loro sostenitori fecero ritorno. Fu il periodo in cui Michelangelo creò la sua famosa statua del David, messa di fronte al Palazzo della Signoria come guardiano della libertà dei Fiorentini. Quando arrivarono le notizie del sacco di Roma nel 1527; i fiorentini si ribellarono e cacciarono ancora una volta i Medici. Il 12 agosto 1530, dopo un assedio di undici mesi, gli eserciti dell'imperatore e del papa insieme entrarono a Firenze. Alessandro de' Medici fu dichiarato 'capo del Governo e dello Stato e installò una tirannia. Leonardo, effettuò le sue prime esperienze artistiche a Firenze, dove rimase fino al 1482, quando lasciò Firenze per Milano. Michelangelo e Raffaello avevano già creato una differente atmosfera artistica a Firenze e, mentre Leonardo fu accolto da Milano, Michelangelo si mosse alla volta del centro artistico di Roma nel 1504. I grandi Mecenate di questo periodo furono i Papa Clemente VII, Giulio II e Leone X. Raffaello arrivò a Firenze da Urbino lo stesso anno della partenza di Michelangelo da Roma. Michelangelo tornò da Roma nel 1516 per progettare la facciata della chiesa di San Lorenzo su richiesta del papa Leone X, della famiglia de' Medici. A seguito dell'assedio di Firenze da parte degli Spagnoli nel 1529 Michelangelo fu costretto nuovamente a lasciare Firenze. Nel 1534 fu richiamato a Roma per iniziare gli affreschi della Cappella Sistina. Nel frattempo l'aspetto della città di Firenze, cominciò a tendere verso piazze spaziose, dove iniziarono incontri e rappresentazioni teatrali. Giorgio Vasari, pittore, architetto, storico d'arte, trasformò il Palazzo degli Uffizi in un grande corridoio che attraversa la città(il corridoio Vasariano) I segni del decadimento dei Medici diventarono più evidenti sotto il governo dei due figli di Ferdinando I e accelerarono nel diciassettesimo secolo. La situazione economica era cambiata. Il commercio e la manifattura erano in declino . Dopo la morte del Granduca Gian Gastone, l'ultimo Medici, i paesi europei più importanti riuniti a Vienna decisero di dare la Toscana al duca Francesco I di Lorena, dinastia Francese-Austriaco. L’arrivo della famiglia dei Lorena a Firenze fece rivivere l'economia della città ma, accentuò la mentalità provinciale che ha impedito a Firenze di partecipare all'espansione culturale internazionale e le conseguenze per la città si sono viste per lungo tempo. Alla metà del secolo 18°, quando la cultura internazionale era di nuovo più aperta alla discussione, i Lorena chiesero al francese Jadot di venire a Firenze per imprimere un tocco neoclassico con un forte sapore storico, di buon gusto ed eleganza, che si ritrova nel piccolo palazzo della Meridiana a Boboli o nella stanza bianca di Palazzo Pitti. Quando Leopoldo II di Lorena riguadagnò il controllo della città, l'eleganza del periodo neoclassico venne sostituito dalla teoria dell'Illuminismo, che tornava alla natura ed alla libertà della specie umana Nel 1859 i Lorena lasciarono Firenze. Con la seconda guerra di indipendenza, la Toscana si unì al Regno dei Savoia nell'Italia unificata, e Firenze divenne capitale per 5 anni, dal 1865 al 1870. NEL '900 Firenze soffri’ un processo di degradazione e non riusci più a far fronte alle richieste della moderna vita urbana Con il progetto di Giuseppe Poggi per Firenze capitale d'Italia (1864-1870) provocò la demolizione delle Mura della città per la costruzione dei Viali di circonvallazione, la creazione del Viale dei Colli e Piazzale Michelangelo, lo sviluppo iniziale di nuovi quartieri residenziali e la creazione della grande Piazza Vittorio Emanuele II (ora Piazza della Repubblica) . La città si espanse velocemente fino ai colli vicini . Fra il 1890 e il 1915, la popolazione crebbe fino a cinquanta mila. Fra il 1905 e il 1913 furono costruite 36.652 stanze e circa 2.000 dimore di basso-affitto. Le file di case a due piano delle Classi Medie erano conosciute come 'trenini' .


Torna alla lista delle news